Sabato 17 ottobre 2026, dalle 09:00 alle 13:00, ci incontreremo a Nuoro per una mattinata di costellazioni familiari, presso Speaka, in Piazza De Bernardi 14.
Le costellazioni familiari nascono dal lavoro di Bert Hellinger, filosofo e psicoanalista tedesco, che ha sviluppato un approccio sistemico rivolto all'osservazione delle dinamiche profonde che agiscono all'interno delle famiglie e continuano a manifestarsi nelle generazioni successive. Nel corso della sua ricerca il metodo si è progressivamente evoluto, dalle prime costellazioni familiari alle costellazioni dello spirito e, negli ultimi anni del suo lavoro, alle costellazioni mediali.
Da questa ricerca ha preso forma un modo di guardare alla persona che amplia lo sguardo alla storia familiare e ai sistemi di appartenenza, riconoscendo che alcune difficoltà possono avere radici che vanno oltre ciò che percepiamo come strettamente personale.
Si può lavorare su una difficoltà relazionale o familiare, su qualcosa che tende a ripetersi nella propria vita oppure su un passaggio che richiede maggiore chiarezza.
Si parte da un tema concreto, qualcosa che la persona sente importante nella propria vita. Alcuni elementi della situazione vengono quindi rappresentati nello spazio attraverso le persone del gruppo, che possono essere scelte per rappresentare familiari, antenati o altre persone significative, ma anche elementi astratti o simbolici collegati al tema portato. Da quel momento l'attenzione si sposta progressivamente dal racconto a ciò che accade nella rappresentazione.
Il lavoro che propongo segue un orientamento fenomenologico, nel quale si osserva ciò che emerge senza interpretarlo subito, lasciando che sia il movimento della rappresentazione a indicare la direzione. Alla base c'è un atteggiamento di fondo: dire sì alla vita così com'è, riconoscendo ciò che è stato e mettendosi al servizio della vita, lasciando che ciò che emerge possa mostrarsi per quello che è. È mio compito, come facilitatore, seguire ciò che emerge senza cercare di condurre la costellazione verso una soluzione prestabilita.
Quando una persona viene scelta per rappresentare qualcuno o qualcosa, viene invitata a raccogliersi e a portare l'attenzione a ciò che accade nel proprio corpo. Osserva le sensazioni che emergono e, quando avverte un impulso al movimento o il bisogno di dirigersi verso qualcuno o qualcosa, lo asseconda.
Non è necessario conoscere la storia della persona che porta il suo tema e non si tratta di interpretare o recitare un ruolo. Quando emerge un movimento, il rappresentante viene invitato a seguirlo in maniera lenta.
Nella rappresentazione sono le forze di guarigione del campo a guidare il movimento quando il rappresentante mette da parte intenzioni, interpretazioni e aspettative personali e si affida pienamente a ciò che emerge.
Prima di iniziare con le costellazioni dedicheremo quindi una parte della mattinata alla preparazione. Attraverso alcuni esercizi sistemici faremo esperienza diretta della rappresentazione e della presenza necessaria per percepire questi movimenti, preparandoci al lavoro con il campo.
A questa preparazione appartiene anche il lavoro sul cuore.
Dedicheremo uno spazio alla meditazione attiva per sviluppare presenza e capacità di rimanere in contatto con ciò che sentiamo senza trasformarlo immediatamente in pensiero o interpretazione. È la stessa qualità di attenzione che ritroveremo successivamente nelle rappresentazioni.
Praticheremo una meditazione attiva ispirata alla tradizione sufi e una pratica di osservazione delle emozioni come energia ispirata allo shivaismo non duale del Kashmir.
Osserveremo le emozioni come energie che possono rimanere congelate dentro di noi e per questo continuare ad alimentare sofferenza. Porteremo coscienza a ciò che emerge, lasciando per un momento da parte il giudizio e le interpretazioni della mente, per sentire direttamente il movimento dell'energia nel corpo.
Il processo sarà quello di sciogliere e rimettere in moto ciò che è rimasto congelato, lasciando che l'energia fluisca verso il cuore spirituale, dove cambia stato e si trasforma.
Il lavoro delle costellazioni coinvolge tutto il gruppo. Anche chi non porta una propria costellazione partecipa attraverso le rappresentazioni o l'osservazione e ciò che emerge entra in risonanza anche con aspetti della propria esperienza.
Per questo chiedo a chi partecipa di mantenere un atteggiamento raccolto durante tutto il lavoro.
Ciò che emerge in costellazione non ha bisogno di essere analizzato e di trovare subito una spiegazione. Dopo una costellazione lasceremo alla persona il tempo e lo spazio necessari affinché l'esperienza possa depositarsi, evitando di intervenire con interpretazioni o indicazioni su quello che dovrebbe fare.
Un altro aspetto importante riguarda la riservatezza: ciò che viene condiviso durante l'incontro rimane all'interno del gruppo.
L'incontro è aperto a chi desidera portare una propria costellazione e a chi preferisce partecipare attraverso le rappresentazioni o l'osservazione.
Modalità di partecipazione
La quota di partecipazione con costellazione personale è di 65 euro. È possibile versare l'intera quota al momento dell'iscrizione oppure 35 euro all'iscrizione e il saldo di 30 euro al termine dell'incontro.
La quota di partecipazione senza costellazione personale è di 35 euro e comprende la partecipazione all'intera mattinata, agli esercizi proposti e alle rappresentazioni quando si viene scelti come rappresentanti.
I posti disponibili sono limitati.
Iscrizione
Per partecipare è richiesta l'iscrizione entro mercoledì 14 ottobre 2026, salvo esaurimento dei posti disponibili.
La prenotazione viene confermata con il versamento della quota di partecipazione o dell'acconto previsto.
Indicazioni pratiche
Per stare più comodi durante le pratiche, è preferibile indossare un abbigliamento comodo e portare con sé un paio di calzettoni.